Buona la prima!

La prova di esordio del circuito e-Enduro, il primo a livello mondiale riservato esclusivamente alle mountainbike a pedalata assistita, è stata un successo, forse ben oltre le aspettative degli stessi organizzatori. Circa un centinaio di bikers, infatti, si sono presentati al via dell’OttavoTrofeo Città di Sestri Levante, evento, per la prima volta in assoluto, dedicato esclusivamente alle e-bike. Ed è stata gara vera, certo non estrema ma impegnativa per tutti, dai meno esperti che, proprio grazie alla mountainbike a pedalata assistita, hanno fatto il loro debutto nel mondo delle competizioni, fino agli enduristi più navigati con velleità di classifica.

Ha vinto Vittorio Gambirasio, che proprio a Sestri Levante l’anno corso si era aggiudicato il Campionato Italiano Enduro. Un atleta, quindi, non solo fortissimo ma anche particolarmente a suo agio su questi percorsi.

Ma, per il Campione Italiano non è stato proprio un gioco vincere e nemmeno una passeggiata. A contendergli il successo, un gruppo di bikers di assoluto valore, tanto che alla sue spalle si sono classificati Denny Lupato e Andrea Bruno.

Un podio, quindi, di livello assoluto che, insieme alla presenza di altri riders molto forti, quali Matteo Raimondi, Alessandro Gennesi, e alcune “vecchie glorie” della downhill, come  Gianluca Bonanomi  e Giovanna Bonazzi, entrambi ancora molto competitivi e vincitori nelle loro categorie, dimostra l’interesse per questa nuova disciplina anche da parte degli agonisti veri.

In realtà, risultati a parte, è stata anche una festa per tutti, specialmente per i tanti amatori che hanno trovato un nuovo modo eccitante e competitivo di vivere la passione per l’e-bike.
Hanno vinto, soprattutto gli ideatori del circuito, Franco Monchiero, Cristian Trippa e Davide Bonandrini, la non facile scommessa di puntare su un formato di gare esclusivamente riservato alle e-bike. Evidentemente i tempi sono maturi: lo testimoniano i sorrisi, i commenti, le facce stanche ma appagate alla fine della manifestazione di questi “nuovi pionieri” della mountain bike.
Bellissima e molto animata, non solo dai partecipanti ma anche da tanti appassionati e turisti, è stata la zona di partenza e arrivo, con paddock e tutto il villaggio espositivo sul lungomare di Viale delle Rimembranze sempre affollato e pieno di vita.
Nel cuore del borgo ligure, oltre al gonfiabile della Race Events by Expotent, con la segreteria gara, erano presenti gli stands di Specialized, Atala, Lapierre, Mondraker, Alpinestar, Limar, Dt, Andreani e Ohlins, Maxxis, PH 45° 25’ N 11° 53’, Billet Factory, Topeak, Ergon, che hanno dato l’occasione di toccare con mano, e in alcuni casi addirittura testare, i propri prodotti. Nonché di sfruttare i servizi di assistenza, come quello particolare offerto dalla Brose con  “Octopus”, l’innovativa stazione di ricarica, capace di servire 100 batterie in contemporanea, che era a disposizione dei riders sia durante le prove del sabato sia durante la gara stessa.

Insomma, un bel movimento di e-bikers e tantissimi curiosi molto interessati a questa nuova tipologia di mountainbike, ha animato il week end di Sestri Levante.

Più che i freddi numeri, comunque incoraggianti e destinati a crescere, visto che si trattava di una prima assoluta, quello che preme sottolineare a Franco Monchiero è soprattutto l’aspetto umano della manifestazione:

“Sono contentissimo, la soddisfazione è anche fare divertire gli altri e, da questo punto di vista, mi sembra quasi di tornare indietro nel tempo. Ho visto tanta gente divertirsi e fare rientro a casa col sorriso stampato in faccia. Ecco, l’ambiente tranquillo e spensierato è stato sicuramente uno degli aspetti più positivi e siamo molto orgogliosi per questo…”

Anche se l’e-bike permette di fare meno fatica rispetto ad una bici tradizionale, oppure di andare più forte grazie all’aiuto del motore elettrico, importante soprattutto per i trasferimenti in salita, dal punto di vista tecnico e atletico la gara, come dicevamo, è stata impegnativa, oltre che molto bella.

Del resto Sestri Levante è una della capitali italiane dell’enduro in mountainbike, proprio per i suoi sentieri spettacolari e paesaggistici quanto tecnici e, nonostante il grande impegno degli organizzatori di PUNTO SPORT TEAM, per rendere questa gara abbordabile anche ai tanti neofiti, questi percorsi liguri restano tosti. Specialmente se, come nel caso del format di gara dell’e-bike, le prove speciali contemplano anche qualche tratto impegnativo in salita.

Nello specifico, i riders hanno affrontato un percorso con 4 prove speciali, per un totale di 38 km e 1.350 metri di dislivello, compresi i trasferimenti. Hanno quindi ripetuto due volte la mitica prova speciale di S. Anna, già teatro anche del Campionato Italiano Enduro nel 2015, e la Ps2, denominata Capenardo, che prevedeva anche un tratto più lungo in salita. E per concludere, la Ps, nel cuore di Sestri, con lo spettacolare passaggio sulla spiaggia della Baia del Silenzio e la degna chiusura con festa finale e focaccia ligure per tutti!

Più che meritata visto che, anche a sentire lo stesso vincitore, riuscire a far andare il più forte possibile una e-bike non è poi così facile e, se si punta alla classifica finale, forse è anche più impegnativo rispetto ad una bici da Enduro tradizionale.

Qui la classifica ufficiale della prima tappa
L’appuntamento ora è per il 4 Giugno a Massa Marittima, dove si disputerà la seconda prova del circuito e-Enduro